La vita è un libro

Io i libri non li leggo, ci cado dentro.

Uomini e topi

Uomini e topi - John Steinbeck, Cesare Pavese E'un racconto duro e carico di sofferenza. In poche pagine Steinbeck ha tracciato la vita i sogni e le sofferenze dei braccianti in California intorno agli anni '30. Anche se molto breve, ci ho messo qualche giorno a finirlo proprio per l'amarezza e il senso di impotenza contro un destino segnato che emerge dal racconto. ...

Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino - Massimo Bocchiola, Jonathan Safran Foer

Il protagonista indiscusso del romanzo è il piccolo Oskar con la sua intelligenza e le sue fobie, che lo rendono dolorosamente troppo adulto per i suoi 9 anni.
Oskar ha perso il suo papà nell'attentato alle Torri Gemelle e, per sentirlo ancora vicino, inizia la ricerca di tutti quelli che si chiamano Black a New York, poiché ha trovato una chiave con quel nome in un vaso nel ripostiglio del padre. Lo seguiremo nel suo cercare, rideremo a volte delle sue considerazioni, ci commuoveremo per le sue paure e intanto scopriremo qualche cosa in più della sua famiglia.

Non avevo mai letto nulla di Jonathan Safran Foer, ma questo libro mi è entrato dentro piano piano; all'inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore tra le varie voci narranti, ma poi una volta che ogni tassello occupa il proprio posto allora il libro decolla e non lo abbandoni più.

"Insomma, tutto lasciava pensare che non ci fosse nulla di cui preoccuparsi. La politica riguardava gli adulti; noi avevamo già i nostri problemi."

Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato

 

Fred Uhlman

"Per molto tempo ho desiderato trasferire nella lingua di oggi le storie di Artù e dei suoi cavalieri..." John Steinbeck

Le gesta di re Artù e dei suoi nobili cavalieri - John Steinbeck, Bruno Oddera

Avvicinarsi a Steinbeck partendo da quest'opera non è stata probabilmente un'idea brillante. L'ho iniziata sulla scia del ricordo di film come 'La spada nella roccia' di Walt Disney, Excalibur  di John Boorman e del mito di Artù, Merlino, Morgana, Lancillotto e Ginevra che da sempre ho amato, ma non è stato sufficiente a farmela apprezzare.

 

Il lavoro che c'è dietro è notevole, lo si apprende dalle lettere (riportate alla fine) che l'autore invia a partire dal 1956 al 1965 allo storico Chase Horton e alla sua agente Elizabeth Otis, dove descrive i suoi viaggi e i suoi studi per meglio comprendere l'originale di Thomas Mallory da cui l'opera è tratta, e tanto da farmi trovare migliore la parte epistolare che il racconto. 

 

L' opera fu pubblicata postuma senza che l'autore la terminasse e revisionasse, e questo la rende  poco scorrevole, poco curata e con i capitoli scollegati tra loro.

La parte migliore senza dubbio è quella relativa a Lancillotto del lago, dove emergono chiaramente la sua nobiltà d'animo e il suo amore per Ginevra e nasce così il dispiacere per il potenziale di un 'opera che, essendo largamente incompleta, non si è espresso.

 

— feeling excited
Triplo - Patrizia Aluffi, Ken Follett

 

Se si vuole passare qualche ora con una lettura che ti estranei completamente dalla realtà, Triplo (e in generale Follett) è l'ideale. C'è la storia, la politica,agenti segreti, agenti doppiogiochisti, semplici pedine manipolate a loro insaputa, una storia d'amore, e una bella caratterizzazione dei protagonisti, il tutto mescolato bene bene come tanti piccoli pezzi di puzzle che alla fine si incastreranno alla perfezione.

Buoni propositi #1

Neve di primavera - Yukio Mishima, Andrea Maurizi A briglia sciolta - Yukio Mishima, Lorenzo Costantini Il tempio dell'alba - Yukio Mishima, E. Ciccarella La decomposizione dell'angelo (Universale economica) (Italian Edition) - Yukio Mishima, E. Ciccarella

Di trilogie, tetralogie e saghe ne ho lette diverse, così quando per caso mi sono imbattuta nella recensione di "Neve di primavera" e ho letto che era solo il primo libro di una serie di quattro, ho subito capito che stava per iniziare una nuova lunga avventura che mi avrebbe portato in Giappone alla vigilia della prima guerra mondiale e negli anni seguenti.

I LIBRI DI MAGGIO

L'assassinio di Roger Ackroyd - Leonardo Sciascia, Giuseppe Motta, Agatha Christie Molto forte, incredibilmente vicino - Jonathan Safran Foer, Massimo Bocchiola Il passato che sorge. - STENO Flavia - 1984 - George Orwell, Stefano Manferlotti

 

Le letture di questo mese sono state piuttosto varie e soddisfacenti.

 

L'assassinio di Roger Ackroyd ★★★★½

 

Ho iniziato andando sul sicuro con Poirot e le sue indagini, svolte con la solita maestria e pungente ironia. Un giallo perfetto con il solito tocco geniale della Christie. Un capolavoro nel suo genere.

 

Molto forte, incredibilmente vicino ★★★★½

 

Non avevo mai letto nulla di Jonathan Safran Foer, ma questo libro mi è entrato dentro piano piano; all'inizio non riuscivo a capire quale fosse il filo conduttore tra le varie voci narranti, ma poi una volta che ogni tassello occupa il proprio posto allora il libro decolla e non ti molla più. Il piccolo Oskar con la sua intelligenza e le sue fobie, che lo rendono dolorosamente troppo adulto per i suoi 9 anni, è uno dei personaggi cui mi sono affezionata di più nelle mie letture.

 

Il passato che sorge ★★½

 

Questo libro mi è capitato tra le mani per caso, riordinando un po' e, attratta dalla copertina e dal titolo, poco tempo dopo ho iniziato a leggerlo abbastanza incuriosita non avendo trovato molte informazioni. 

Essendo stato scritto nella prima metà del secolo scorso ha il linguaggio e il modo di agire e ragionare dei protagonisti un po' antiquato La vicenda è incentrata sulla rapida caduta in disgrazia di una famiglia dell'alta borghesia romana dell'epoca, con un mistero che ha radici, appunto, nel passato. Leggero e piacevole ma nulla di più

 

 

 

Stella stellina...

     

= proprio brutto, chi me l'ha fatto fare!!!

★★ = così così, lascia il tempo che trova 

★★★ = mi è piaciuto, ma...

★★★★ = molto bello, emozionante ed avvincente

★★★★★ = indimenticabile, perché non l'h letto prima!!!

 

 

    Questi "voti" dipendono ovviamente dal momento in cui ho letto il libro, magari con uno stato d'animo differente o una diversa maturità anche il giudizio sarebbe stato diverso.   

    Dato che non rileggo i libri (tranne rarissime accezioni) avendo una lista d'attesa tendente all'infinito, difficilmente ho la possibilità di ricredermi rispetto al primo e, generalmente unico, incontro.

 

New York

New York - Edward Rutherfurd, Stefano Viviani

Come indica il titolo, il libro ci porta alla scoperta della storia di NY a partire da quando era solo una colonia prevalentemente olandese, intorno alla metà del 1600, per arrivare al 2009 attraverso la vita di alcune famiglie, anche di diversa estrazione sociale e che incontreremo nelle diverse generazioni. Secondo me il libro merita di essere letto anche se a volte sono stata a lungo senza prenderlo; il tutto dipende, secondo me dalla "simpatia" assolutamente soggettiva che si prova per qual particolare periodo storico o per le vicende personali che investono la vita privata dei protagonisti del momento, visto che ti ritrovi anche salti temporali di diversi decenni e capita quindi di lasciarlo riposare per qualche giorno. E' stata comunque una lettura piacevole e veramente interessante che vi consiglio a prescindere.

Le vergini suicide

Le vergini suicide - Jeffrey Eugenides Per essere un romanzo di cui si conosce già la fine, direi che niente viene tolto al desiderio di continuare a leggere. Il tema, delicatissimo, viene trattato con semplicità tramite i ricordi dei compagni coetanei delle protagoniste. L'unica pecca, secondo me, è che a volte viene dato troppo spazio a descrizioni che nulla aggiungono alla storia.

La notte ha cambiato rumore

La notte ha cambiato rumore - María Dueñas, Federica Niola La trama mi è sembrata subito interessante e le prime pagine promettevano molto bene, ma le troppe descrizioni e le tante divagazioni tra un evento degno di nota e l'altro hanno reso il tutto eccessivamente prolisso. Di 650 pagine, almeno un centinaio o più potevano tranquillamente essere omesse,il romanzo ci avrebbe guadagnato in scorrevolezza.

Un giorno

Un giorno - David Nicholls, Marco Rossari, Lucio Trevisan Un libro bellissimo, semplice, ma che ti lascia molto. Ho adorato i due protagonisti e la loro storia, una storia che potrebbe capitare a chiunque. Em e Dex, Dex ed Em non si dimenticheranno facilmente.

Sinfonia Leningrado

Sinfonia Leningrado - Sarah Quigley, Chiara Brovelli Se la prima metà di questo libro fosse stata bella come la seconda, avrebbe meritato le cinque stelle; l'inizio l'ho trovato un po' troppo lento e la trama un po'leggera. La seconda parte invece è piena di emozione e sentimento e i protagonisti acquistano quello spessore caratteriale che era mancato all'inizio.

Lemonade

Lemonade - Nina Pennacchi Un libro bellissimo. Non puoi far altro che immedesimarti nei protagonisti e affezionarti a loro (brava Nina Pennacchi), anche se resterai in loro compagnia per pochissimo tempo perché questo libro non appena iniziato non si può far altro che finirlo...subito!!!

La Regina del Nilo - Il trono d'Egitto

La Regina del Nilo - Il trono d'Egitto - Javier Negrete La storia di Cleopatra scritta in modo scorrevole e piacevole. E' solo l'inizio ma promette bene per i prossimi due libri. I personaggi sono ben delineati e gli accenni storici lo rendono veramente interessante.

La fine del mondo e il paese delle meraviglie

La fine del mondo e il paese delle meraviglie - Haruki Murakami, Antonietta Pastore La capacità che ha Murakami di creare mondi immaginari in cui ti immergi completamente è fantastica, questo libro ne è la riprova; tuttavia la continuità della narrazione viene troppo spesso "interrotta" dalla presenza di pagine e pagine di descrizioni di luoghi o episodi che alla trama non aggiungono nulla. Senza queste interruzioni il libro per me sarebbe stato semplicemente perfetto.